Monte Zoncolan: la porta dell’Inferno

Il monte Zoncolan è divenuto noto tra gli appassionati di ciclismo con il soprannome di “Kaiser“, in quanto la strada che vi sale è estremamente impegnativa da affrontare in bicicletta. Caratteristiche della salita di Ovaro sono le ostiche pendenze e i pochi tornanti, per di più stretti e ripidi, intervallati da lunghi rettilinei con pendenze spesso superiori al 15%. In un’intervista Gilberto Simoni ha dichiarato che il tratto più facile dello Zoncolan è di pari difficoltà ai tratti più impegnativi dell’intero Tour de France.

 

Caratteristiche di ascesa

Il versante ovest da Ovaro è considerato da molti la salita più dura d’Europa superando in difficoltà anche il Passo del Mortirolo, il Colle delle Finestre e l’Angliru: dopo l’abitato di Ovaro, la strada sale per 1.210 metri di dislivello in soli 10,5 km, per una pendenza media pari all’11,6%, con punte oltre il 20%. I primi 3 km raggiungono solo per un breve tratto pendenze al massimo del 13% e al secondo chilometro la strada spiana (1%). Dal terzo chilometro, superato l’abitato di Liariis, comincia la parte più ripida. Per i sei chilometri successivi la pendenza media è del 15%, con punte oltre il 20%. Solo intorno al nono chilometro le pendenze tornano al 7%.

Successivamente la strada spiana in prossimità delle tre brevi gallerie rettilinee con fondo cementato (dotate di illuminazione in occasione del Giro d’Italia 2007). Lungo questo tratto le pendenze sono poco impegnative: 4-5%. Gli ultimi 500 metri tornano a salire con pendenze attorno al 12%. Il punto di valico è a 1735 metri di altitudine. Pendenza media: 11,5%. Pendenza massima: 22% (si tratta di un centinaio di metri dopo circa tre km di salita).

Caratteristica del versante est da Sutrio è invece la discontinuità delle pendenze e, sebbene più lungo (13,5 km), è meno difficile anche se occorre considerare che il tratto più duro è alla fine quando si sono già percorsi 10 km di salita. La prima parte di 8 km sale con pendenze discontinue, alternando tratti duri (massimo 13%) a tratti dolci. Dopo l’ottavo km la strada spiana per circa 1,5 km (2,5%), poi inizia il tratto più duro: sono gli ultimi 3500 metri, nei quali la pendenza media è del 13% con punte più alte del 20% nell’ultima rampa di 700 metri. La media dei 10,5 km precedenti invece è del 7%. Pendenza media complessiva: 9%. Pendenza massima: 27% (si tratta di 80 metri a 1,5 km dallo scollinamento).

Un terzo versante è quello da Priola (frazione di Sutrio) con lunghezza di 8,9 km e pendenza media del 12,8%, considerato leggermente più facile di quello da Ovaro, ma molto più duro rispetto a quello da Sutrio.

 

Zoncolan da Ovaro
Zoncolan da Sutrio

Giro d’Italia

La prima volta in assoluto del grande ciclismo sul monte Zoncolan risale al luglio 1997 con l’arrivo di tappa del Giro d’Italia Internazionale Femminile, detto anche Giro Donne, con la scalata dominata da Fabiana Luperini. C’è però da dire che allora non fu raggiunta la cima vera e propria, ma l’arrivo fu fissato a circa tre chilometri dalla vetta per le condizioni della strada.

Il Giro d’Italia ha raggiunto lo Zoncolan per la prima volta nell’edizione del 2003: allora fu affrontato il versante di Sutrio. La tappa (la dodicesima di quel Giro) fu vinta da Gilberto Simoni. Da notare che durante questa tappa ci fu una delle ultime prestazioni di Marco Pantani, che giunse quinto.

Il versante di Ovaro, la cui strada veniva utilizzata dagli abitanti per raggiungere prati e boschi o le malghe in alta quota, era utilizzato una volta all’anno per il rally negli anni settanta e per le già precarie condizioni della strada, il passaggio delle auto da rally fu il colpo di grazia. Il Comune di Ovaro, perciò, nei primi anni ottanta trovò le risorse per sistemare la strada considerata essenziale per raggiungere il comprensorio sciistico che si stava sviluppando. L’inclusione di questa salita nel giro era stata sollecitata da Enzo Cainero al patron del Giro stesso e supportata dall’allenatore di calcio Francesco Guidolin, grande appassionato di ciclismo, che scoprì la salita dello Zoncolan nel 1998 durante i ritiri dell’Udinese in Carnia.

Il versante di Ovaro è stato invece affrontato per la prima volta il 30 maggio 2007, durante il Giro d’Italia 2007, quando ancora Gilberto Simoni arrivò in testa con il compagno di squadra e maglia verde Leonardo Piepoli, vincendo la diciassettesima tappa che era partita da Lienz, in Austria. Già però i primi pionieri del ciclismo in Carnia avevano affrontato la salita essendone respinti soprattutto a causa della inadeguatezza tecnica delle biciclette. Dopo il Giro d’Italia 2007 lo Zoncolan è stato soprannominato la montagna Simoni, per il fatto che a vincere le prime due volte in cui è passato il Giro di lì è stato appunto Gilberto Simoni e per la considerazione del ciclista di questa salita, a cui è affezionato.

Nel Giro d’Italia 2010 il traguardo vide arrivare in solitaria Ivan Basso. Nel Giro d’Italia 2011 lo Zoncolan è stato nuovamente incluso, come arrivo della quattordicesima tappa, ed ha visto protagonista e vincitore Igor Antón.

Lo Zoncolan torna protagonista nel Giro d’Italia 2014, facendo parte della penultima tappa, la 20ª. Ritorna nuovamente nel Giro d’Italia 2018, alla 14ª tappa.

Di seguito si riporta l’elenco dei primi tre classificati in vetta durante il Giro d’Italia (fino ad ora il passaggio in vetta è sempre coinciso con l’arrivo di tappa):

Anno Tappa Partenza Km Vincitore Secondo Terzo Versante Tempo
2003 12ª San Donà di Piave 185 Italia Gilberto Simoni Italia Stefano Garzelli Italia Francesco Casagrande Sutrio
2007 17ª Lienz 142 Italia Gilberto Simoni Italia Leonardo Piepoli Lussemburgo Andy Schleck Ovaro 39’03”
2010 15ª Mestre 222 Italia Ivan Basso Australia Cadel Evans Italia Michele Scarponi Ovaro 40’45”
2011 14ª Lienz 172 Spagna Igor Antón Italia Vincenzo Nibali[5] Italia Michele Scarponi[5] Ovaro 40’50”
2014 20ª Maniago 167 Australia Michael Rogers Italia Franco Pellizotti Italia Francesco Manuel Bongiorno Ovaro 44’30”
2018 14ª San Vito al Tagliamento 186 Ovaro

Giro Rosa

Anno Tappa Vincitore Versante Tempo
1997 10ª Italia Fabiana Luperini Sutrio

 

 

fonte: Wikipedia

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